Prezzi dei carburanti aggiornati al 13 marzo 2026: benzina e gasolio tornano a salire in Italia. Ecco quanto costa oggi fare rifornimento alla pompa.
Il tema dei carburanti continua a essere uno dei più discussi tra gli automobilisti italiani. Negli ultimi mesi il prezzo di benzina e gasolio è tornato a crescere in modo significativo, complice l’andamento dei mercati energetici internazionali e le tensioni geopolitiche che stanno influenzando il costo del petrolio. Il risultato è che fare rifornimento è diventato ancora più costoso rispetto a poche settimane fa.

Secondo gli ultimi aggiornamenti disponibili al 13 marzo 2026, il prezzo medio nazionale della benzina in modalità self service si attesta intorno a 1,81 euro al litro, mentre il gasolio ha superato quota 2,03 euro al litro nella stessa modalità. Si tratta di valori medi rilevati sulla rete italiana che mostrano chiaramente come il diesel sia tornato a essere il carburante più caro alla pompa.
Se si passa alla modalità servita, i prezzi salgono ulteriormente. La benzina arriva infatti a circa 1,95 euro al litro, mentre il gasolio può toccare 2,16 euro al litro, con cifre ancora più elevate nelle stazioni autostradali.
Il divario tra benzina e diesel
Il divario tra benzina e diesel è diventato evidente nelle ultime settimane. Il gasolio, che per anni è stato il carburante più economico, ha superato stabilmente la benzina in molte zone del Paese. Questo cambiamento dipende da diversi fattori, tra cui le dinamiche del mercato petrolifero internazionale e l’andamento della domanda globale di prodotti raffinati.
Un altro elemento che pesa molto sul prezzo finale è la componente fiscale. In Italia una parte significativa del costo dei carburanti è infatti legata alle tasse, tra accise e IVA, che complessivamente rappresentano una quota molto rilevante del prezzo pagato dagli automobilisti alla pompa.
Guardando alle singole regioni italiane, i prezzi possono variare leggermente. In molte aree il gasolio self service oscilla tra circa 2,03 e 2,06 euro al litro, mentre la benzina si mantiene generalmente tra 1,80 e 1,85 euro al litro.
Il quadro generale resta quindi quello di un mercato ancora instabile. Le quotazioni del petrolio continuano a muoversi con grande volatilità e questo si riflette inevitabilmente anche sui prezzi alla pompa. Per gli automobilisti italiani significa fare i conti con rifornimenti sempre più costosi, soprattutto per chi utilizza l’auto ogni giorno per lavoro o per lunghi spostamenti.
Nelle prossime settimane sarà fondamentale capire se i prezzi continueranno a salire oppure se il mercato riuscirà a stabilizzarsi. Molto dipenderà dall’evoluzione del contesto internazionale e dalle eventuali decisioni politiche che potrebbero incidere sul costo finale dei carburanti.





