Il capo design Ralph Gilles annuncia una possibile svolta nel mercato: meno SUV e più berline e hatchback per conquistare le nuove generazioni.
Negli ultimi anni il mercato automobilistico è stato dominato dai SUV, diventati il formato preferito da molti costruttori e clienti. Tuttavia qualcosa potrebbe cambiare. Secondo Ralph Gilles, responsabile del design di Stellantis, l’industria dell’auto potrebbe presto assistere a una nuova inversione di tendenza.

Il designer del gruppo italo-francese ha infatti dichiarato apertamente di essere “stufo delle SUV”, sostenendo che l’interesse dei clienti e dei progettisti stia tornando verso modelli più tradizionali come berline e hatchback. Una posizione che apre a riflessioni importanti sulle strategie future dei marchi del gruppo.
Il mercato potrebbe tornare alle berline
Secondo Gilles, la lunga fase di entusiasmo per i SUV potrebbe essere arrivata al punto di saturazione. Dopo anni in cui quasi ogni marchio ha ampliato la propria gamma con crossover e modelli a ruote alte, una parte del pubblico sembra desiderare qualcosa di diverso.
Tra i motivi principali c’è anche una questione generazionale. Molti giovani automobilisti sono cresciuti in famiglie dove le SUV erano ormai la norma. Proprio per questo, come spesso accade nel mercato dell’auto, le nuove generazioni cercano modelli differenti da quelli guidati dai propri genitori.
In particolare i designer più giovani guardano con interesse alle compatte sportive a due volumi, ispirate a modelli iconici del passato. Auto più leggere, facili da parcheggiare e pensate soprattutto per il piacere di guida, piuttosto che per la sola praticità.
Maserati laboratorio per la nuova strategia Stellantis
All’interno del gruppo Stellantis, uno dei marchi che potrebbe incarnare questa svolta è Maserati. Gilles ha spiegato che il brand del Tridente è “maturo per un completo cambio di rotta” e potrebbe diventare il luogo ideale per sperimentare nuove soluzioni di design.
Le prossime Maserati, secondo le anticipazioni del designer, saranno molto diverse da quelle attuali: modelli futuristici, sviluppati sfruttando tutte le tecnologie disponibili all’interno del gruppo. L’obiettivo è costruire vetture che rappresentino una dichiarazione di stile e identità.
La riflessione riguarda anche la struttura stessa di Stellantis, che riunisce 14 marchi con identità e mercati differenti. Per il futuro, la sfida sarà proprio quella di differenziare meglio i brand e creare modelli capaci di distinguersi in un panorama sempre più competitivo.
Se la previsione di Gilles dovesse rivelarsi corretta, i prossimi anni potrebbero segnare un ritorno delle berline e delle compatte dinamiche, riportando equilibrio in un mercato che per oltre un decennio ha visto il dominio quasi assoluto dei SUV.




